"Geopolitica dello Spazio" di Emilio Cozzi è stato accolto come uno dei saggi di divulgazione più rilevanti dell'autunno 2024: Wired lo ha inserito tra i migliori libri di saggistica del mese, mentre Il Sole 24 Ore ha sintetizzato in una frase il senso profondo del libro — "lo spazio riflette le nostre lacerazioni" — e Formiche ne ha sottolineato la capacità di far leggere "l'avvenire di ciascuno di noi" attraverso la lente della competizione orbitale.
Il libro è apprezzato per l'ampiezza dello sguardo: dai pionieri dell'astronautica come Ciolkovskij, Korolëv e von Braun fino alla New Space Economy di oggi, tra miniere sugli asteroidi, telemedicina orbitale e agricoltura marziana, condensando oltre mezzo secolo di storia, economia e tecnologia in un unico racconto che tiene insieme Stati, aziende e imprenditori. Una recensione lo definisce "un saggio ben scritto e coinvolgente", capace di rendere accessibile un tema che intreccia politica internazionale, diritto spaziale e tecnologia anche a chi non segue abitualmente il settore.
Chi lo ha recensito ne loda soprattutto la scrittura, chiara e fluida, e l'attualità dell'argomento: comprendere le mosse di Stati e privati nello spazio viene presentato come una chiave di lettura sempre più necessaria per capire gli equilibri di potere dei prossimi anni — "saper comprendere le azioni degli Stati e dei privati nello spazio è una necessità chiave nel prossimo futuro". Segno ulteriore dell'interesse suscitato, il libro è stato ristampato appena sette settimane dopo l'uscita.