OpenAI verso l'IPO da $1 trilione: i numeri reali dietro la crescita più rapida della storia tech

OpenAI verso l'IPO da $1 trilione: i numeri reali dietro la crescita più rapida della storia tech

OpenAI ha superato $25 miliardi di ricavi annualizzati in soli 39 mesi. Ma brucia $14 miliardi l'anno e non sarà profittabile prima del 2030. Analisi del mega-deal e dell'IPO più atteso della storia.

Nessuna azienda software nella storia aveva raggiunto 25 miliardi di dollari di ricavi annualizzati in così poco tempo. Salesforce ci ha impiegato 18 anni. Google 17. Facebook 12. OpenAI ci ha messo 39 mesi.

Il dato, emerso a inizio marzo e confermato da fonti vicine all'azienda citate da The Information, si riferisce al run rate annualizzato a fine febbraio 2026: $25 miliardi, in crescita del 17% rispetto ai $21,4 miliardi di fine 2025. Un'accelerazione che ha messo il fuoco sotto Wall Street proprio mentre OpenAI chiudeva il più grande round di finanziamento privato della storia tecnologica.

Il mega-deal da $122 miliardi

Il 31 marzo 2026, Bloomberg ha confermato la chiusura del round da $122 miliardi a una valutazione post-money di $852 miliardi. I principali investitori: Amazon con $50 miliardi (di cui $35B condizionati a IPO o raggiungimento dell'AGI entro il 2028), NVIDIA con $30 miliardi prevalentemente in capacità GPU e infrastruttura, e SoftBank con $30 miliardi strutturati in tre tranche da $10 miliardi ciascuna (aprile, luglio e ottobre 2026). Il round è stato successivamente esteso a $122 miliardi con la partecipazione di fondi sovrani.

Il dato più rilevante, però, non è la cifra in sé. È la struttura del deal Amazon: i $35 miliardi condizionali trasformano l'IPO da opzione a quasi-obbligo strutturale. OpenAI non può permettersi di rinunciare a quella liquidità.

900 milioni di utenti, 9 milioni di business customer

ChatGPT serve oggi oltre 900 milioni di utenti settimanali attivi — il doppio dei 400 milioni di luglio 2024. I clienti business paganti hanno superato i 9 milioni, rispetto ai 5 milioni di agosto scorso. Il fatturato enterprise, secondo Sacra Research, vale oggi $10 miliardi dei $25 totali, e OpenAI ha rafforzato le partnership con i quattro maggiori gruppi di consulenza globali per accelerare i deploy aziendali.

L'obiettivo dichiarato dal responsabile prodotto Fidji Simo: trasformare quei 900 milioni di utenti in "high-compute users" attraverso una superapp che integra ChatGPT, Codex e il browser Atlas. Un'app che — se realizzata — diventerebbe uno dei più ambiziosi tentativi di lock-in tecnologico dai tempi di iOS.

Il problema che nessuno vuole nominare

Eppure, sotto la crescita record, c'è una crepa strutturale che nessun comunicato stampa menziona: OpenAI perde $14 miliardi l'anno. Le proiezioni interne, riportate da Bloomberg e Reuters, indicano che il cash burn salirà fino a $47 miliardi nel 2028, e che la profittabilità non arriverà prima del 2030. Le perdite cumulative fino a quella data supereranno i $200 miliardi.

I margini lordi attuali sono al 33%, lontanissimi dal 52-67% necessario a rendere il modello di business sostenibile. La causa principale? I costi computazionali, che insieme al talent assorbono circa il 75% dei ricavi.

Anthropic sta chiudendo il gap — e più velocemente

La narrazione dominante posiziona OpenAI come leader incontrastato, ma i numeri raccontano una storia più complicata. Anthropic ha raggiunto $19 miliardi di ricavi annualizzati a marzo 2026 — un livello 14 volte superiore a un anno fa. Il gap con OpenAI si è ridotto a soli $6 miliardi. E la velocità di crescita è quasi tripla: ~10x annuo per Anthropic contro 3,4x di OpenAI.

Secondo Epoch AI, al ritmo attuale Anthropic supererà OpenAI nei ricavi entro la metà del 2026. I dati di Ramp Economics Lab mostrano che la quota di spesa enterprise combinata OpenAI+Anthropic è passata dal 90% di OpenAI (inizio 2025) al 35%, mentre Anthropic è salita al 65%. Nel mercato API enterprise, OpenAI è scesa dal 50% del 2023 al 25%, Anthropic è salita dal 12% al 32%.

Il vantaggio di OpenAI oggi è il brand, non la tecnologia. E i brand si erodono.

Cosa cambia per gli utenti di ChatGPT

La quotazione in borsa non è solo un evento finanziario. Ha conseguenze dirette su chi usa il prodotto ogni giorno. A gennaio 2026 le pubblicità sono già apparse per gli utenti del tier gratuito e Go. Le proiezioni indicano che i ricavi pubblicitari raggiungeranno $1 miliardo nel 2026 e $25 miliardi nel 2029. I piani di abbonamento saranno quasi certamente ristrutturati sotto la pressione dei mercati pubblici. E la storica enfasi sulla "sicurezza prima di tutto" dovrà fare i conti con i report trimestrali di una public company.

IPO: quando e a che valutazione

Secondo The Wall Street Journal e fonti citate da Bloomberg, OpenAI mira a una quotazione già nel Q4 2026, con una valutazione target fino a $1 trilione — la più grande IPO nella storia dei mercati globali, superiore a quella di Saudi Aramco ($25,6 miliardi nel 2019) e Alibaba ($26 miliardi nel 2014). Il CFO Sarah Friar ha pubblicamente indicato il 2027 come timeline più realistica.

I multipli impliciti sono aggressivi: 38 volte i ricavi proiettati 2026, 5 volte quelli del 2030. Numeri che reggono solo se OpenAI riesce a difendere il brand mentre i modelli open-source si avvicinano alla qualità frontier.

Il giudizio di PitchBook che nessuno cita

Un dettaglio che vale la pena sottolineare: PitchBook Research, analizzando i tre principali candidati all'IPO (OpenAI, Anthropic, Databricks), ha concluso che OpenAI registra i fondamentali di qualità del business più deboli nonostante comandi la valutazione più alta. Il net revenue retention dagli enterprise customer — la metrica più usata per valutare la solidità di un SaaS — non è mai stato divulgato pubblicamente.

L'IPO di OpenAI sarà il primo grande test di quanto i mercati pubblici siano in grado di prezzare razionalmente l'infrastruttura AI di frontiera. CoreWeave è andata in borsa a inizio 2026 a $23 miliardi di valutazione, triplicando. Ma CoreWeave è infrastruttura pura, non un lab che promette AGI.

La domanda che nessuno sa ancora rispondere: vale davvero $1 trilione un'azienda che — per sua stessa ammissione — perderà oltre $200 miliardi prima di vedere un euro di profitto netto?