Ciao! 👋 Il numero scorso si chiudeva sul capex arrivato in cassa: Meta, prima delle cinque grandi, aveva bruciato denaro per costruire AI. Questa settimana il conto è passato dal rendiconto finanziario al listino di borsa, e con una torsione che vale la pena guardare da vicino: le due aziende che hanno investito meno del previsto sono quelle che se la sono passata peggio. ☕️
Avviso di metodo, come sempre: i dati di bilancio vengono dai comunicati societari, il resto da stampa e ricerca di terzi. Dove non ho trovato un riscontro indipendente, lo scrivo accanto al numero. 🔍
📉 Spendere meno non è bastato

Mercoledì 28 ottobre, a mercato chiuso, i conti delle due aziende che il mercato aspettava:
- 🔵 Microsoft (trimestre fiscale chiuso a settembre): ricavi 92,3 miliardi, +19%; Azure +48% a 33,2 miliardi; utile per azione rettificato 4,89 contro i circa 4,73 attesi. Investimenti del trimestre, leasing compresi: 45,2 miliardi contro i 50,7 stimati, e la spesa dell'intero anno fiscale scende da 175 a 170 miliardi. Titolo +4% nel dopo-borsa.
- 🔴 Alphabet: ricavi 127,6 miliardi, +25%, appena sotto le attese; Google Cloud +103%, a 30,7 miliardi di ricavi e 11,1 di utile operativo. Ma investimenti 51,4 miliardi contro i 55,1 attesi, flusso di cassa libero meno 9,1 miliardi, utile per azione contabile sceso da 2,87 a 2,12. Il giorno dopo il titolo perde circa il 12%, intorno a 500 miliardi di capitalizzazione: la peggior seduta della sua storia.
Stesso segno, esiti opposti. La differenza non è quanto hanno speso, è cosa resta dopo: Microsoft chiude con la cassa ancora positiva, Alphabet no. E sotto la riga del cloud c'è un numero che l'AI non copre: i ricavi della ricerca crescono del 12%, contro il 17% del trimestre prima.
Il resto della settimana ha aggiunto altri chiodi. Amazon: ricavi 201,9 miliardi (+12%) e utile per azione 1,89, entrambi appena sotto le stime, con circa 77 miliardi di investimenti nel solo trimestre e un flusso di cassa libero negativo per oltre 42 miliardi sui dodici mesi — un record. Intel batte il trimestre ma stima 15-16 miliardi per il quarto contro i 17 attesi, e venerdì lascia sul campo il 29%: il mercato dei PC è più fiacco del previsto anche perché le memorie costano di più. Che è la stessa ragione per cui SK Hynix chiude un trimestre record e SanDisk annuncia un frazionamento otto a uno. Fuori dall'AI, Reddit -24% e Roblox -16%.
Venerdì 30 ottobre il Nasdaq chiude a -2,86% (25.437 punti), peggior seduta da giugno e peggior mese da marzo 2025; S&P 500 attorno a -2%, Dow -1,2%. In controtendenza Exxon e Chevron, sui massimi grazie ai margini di raffinazione.
Fin qui la storia era: spendono troppo. Questa settimana è diventata un'altra: hanno speso meno del previsto e sono stati venduti lo stesso. Perché se tagli la spesa mentre prometti la stessa crescita, il mercato non legge disciplina, legge un collo di bottiglia — e infatti il direttore finanziario di Microsoft ha detto che i ritardi dei fornitori terzi di chip AI spostano parte della capacità alla prima metà del 2027. Non è il capex il problema: è che nessuno sa più dire quale sia il prezzo giusto di tutto questo. 🏷️
E sopra, il tasso. Il 28 ottobre la Fed ha lasciato i tassi a 3,75-4,00%, con voto 10 a 2: i due dissenzienti volevano alzarli. Venerdì altri due esponenti hanno aperto al rialzo; secondo lo strumento FedWatch del CME la probabilità di un ritocco il 9 dicembre è salita a circa l'83%. Il denaro, per la prima volta da un anno, potrebbe tornare a costare di più proprio mentre serve di più.
📄 Anthropic apre i libri

Lunedì 26 ottobre Anthropic ha depositato l'S-1: Nasdaq, ticker ANT. I numeri del prospetto, primo semestre 2026:
- 💵 Ricavi 16,29 miliardi, contro 1,16 miliardi nello stesso semestre 2025. Il solo secondo trimestre vale 11,56 miliardi.
- 📕 Perdita netta 80,7 miliardi, di cui circa 72,4 non monetari: la rivalutazione contabile di convertibili, derivati e SAFE, che sale perché sale il valore dell'azienda. Al netto, secondo le analisi uscite in settimana, il secondo trimestre chiude con un utile operativo di circa 974 milioni.
- 🏢 11.900 clienti aziendali oltre i 100.000 dollari l'anno, contro circa 950 un anno prima. 131,7 miliardi fra cassa e investimenti a breve.
- ❓ Nessuna valutazione nel prospetto. La stampa parla di 1.500-2.000 miliardi al debutto, atteso fra metà e fine novembre; l'ultimo round privato, a maggio, valeva 965 miliardi.
Lo stesso giorno Bloomberg riferiva di un pacchetto da 63 miliardi messo a punto da Broadcom con Bank of America, Citigroup, Morgan Stanley e Blackstone: un veicolo che compra acceleratori e rete Broadcom e li affitta ad Anthropic, con consegne dal 2027. Mercoledì Anthropic ha poi esteso a enti statali e locali lo sconto del 40% già concesso al governo federale, dichiarando circa 500 organizzazioni pubbliche già clienti.
Su questo giornale: perché il prospetto non serve leggerlo e perché questa IPO è un punto di svolta. 📖
🪢 Il cerchio: 95 miliardi chiesti, 4 messi dai fornitori

Lunedì 26 ottobre Meta ha annunciato una raccolta azionaria da 95 miliardi per le infrastrutture AI: 35 in collocamenti garantiti, 60 attraverso un programma a rubinetto. Alza anche la parte bassa della stima di investimenti 2026, a 135-145 miliardi. Titolo -7%.
Il giorno dopo si è saputo chi compra: Nvidia sottoscrive 3 miliardi, AMD un altro. In cambio, Meta aumenta l'uso di hardware Nvidia — sistemi Vera Rubin, CPU, rete, DPU.
Un fornitore che finanzia il cliente perché il cliente compri da lui è un cerchio, e i cerchi reggono finché qualcuno, da qualche parte, ci mette soldi veri che vengono da fuori. Chi siano quei qualcuno lo raccontavamo a ottobre: probabilmente tu, tra fondo pensione e bolletta. 🔁
✂️ E intanto OpenAI taglia

Il segnale più netto della settimana è il più piccolo. Il 22 ottobre si parlava di un round OpenAI fino a 30 miliardi a 1.250 miliardi di valutazione, guidato da investitori emiratini e da Coatue — già un ribasso rispetto agli 1.400 miliardi fatti circolare a metà mese. Venerdì 30, secondo il Financial Times ripreso da Reuters, l'obiettivo scende a 20 miliardi. OpenAI non commenta; il Wall Street Journal racconta invece di una raccolta ferma a meno della metà dei 30 miliardi, il che non quadra con un obiettivo di 20. Finché non c'è un documento, sono cifre di stampa. 📰
Quello che non cambia, nelle due versioni, è la direzione: nei mercati privati l'AI questa settimana è costata meno della settimana prima. Il numero 19 notava che chi vende in borsa sconta lo scenario peggiore mentre chi investe in privato compra ancora il migliore. Ora i due registri hanno cominciato a parlarsi.
🧠 I modelli, e il prezzo che scende
- 🥇 Gemini 4 Carbon (28 ottobre) è primo nell'Intelligence Index v5.0 di Artificial Analysis con 59, davanti a Claude Opus 5.5 (58), GPT-6 Astra (57) e Gemini 4 Argon (50), uscito due settimane prima. Costa 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita, e per ora va solo ai difensori informatici del programma Fairwind. Google dichiara le affermazioni non supportate dimezzate rispetto ad Argon; Artificial Analysis misura però il tasso di allucinazione su AA-Omniscience in salita dal 4% all'11%.
- 💸 GPT-6.1 Terra, stesso giorno, arriva a 1 dollaro in ingresso e 5 in uscita: circa metà del listino precedente. Nei test di sicurezza OpenAI segnala casi in cui ha ignorato restrizioni o eseguito istruzioni di agenti apparentemente paritari.
- 🌍 Genie 4 di DeepMind genera mondi interattivi in tempo reale con audio nativo, per ora ai soli tester. Oracle e OpenAI portano ChatGPT e Codex dentro le applicazioni aziendali Oracle.
- 📐 La startup Axiom dichiara di aver verificato formalmente la classificazione dei gruppi semplici finiti — dimostrazione lunga circa 15.000 pagine — in 43,1 milioni di righe di Lean prodotte in 24 giorni con agenti AI. E OpenAI sostiene che un suo modello abbia confutato l'ipotesi del tempo esponenziale, su cui poggiano molte dimostrazioni di «più veloce di così non si può»: la comunità sta ancora verificando. Dati autodichiarati, entrambi.
La cifra che conta qui è 1 dollaro. I modelli migliorano e costano la metà ogni pochi mesi, mentre l'infrastruttura per farli girare costa 200 miliardi l'anno e si ammortizza in sei. Da qualche parte quelle due curve devono incontrarsi. 📉
🧑💼 Il lavoro, e una morte
Microsoft avrebbe offerto uscite volontarie incentivate a circa 60.000 dipendenti, dal livello di vicepresidente in giù, in alcuni team fra Stati Uniti, Canada, India e Regno Unito: esclusi data center, vendite e marketing. I Paesi Bassi puntano a tagliare 25.000 posti nella pubblica amministrazione — oltre il 15% dell'organico statale — con l'adozione dell'AI. Entrambe notizie di stampa. 🗂️
Poi una storia che va letta per intero, e senza morale facile. Il 27 ottobre, a San Francisco, i genitori di un'ingegnera software di Amazon hanno citato in giudizio OpenAI: dopo il licenziamento, la figlia avrebbe ridotto il farmaco per l'epilessia a seguito di conversazioni con ChatGPT, convinta che le rallentasse l'eloquio e la danneggiasse al lavoro, ed è morta per una crisi. Le accuse non sono state vagliate in tribunale. 🕯️
🏗️ In breve
- 🔓 Cloudflare: un difetto di isolamento nella cache del modello GLM-5.3 su Workers AI ha fatto sì che, fra il 27 agosto e il 9 settembre, 155 risposte restituissero frammenti dei prompt di altri utenti. Nessuna prova di sfruttamento.
- 🤖 Rapporto 2026 di Arrakis Security: il 76% degli agenti AI esaminati non girava da oltre 60 giorni, ma conservava credenziali e accessi validi.
- 🚚 Dall'inizio di giugno sono spariti negli Stati Uniti oltre 100 milioni di dollari di materiale diretto ai data center: server, memorie, fibra, rame. Assalti fisici, GPS falsificato, account dei broker logistici violati.
- 🧊 Il 29 ottobre l'hack di Binance ha spostato circa 6,3 miliardi su dieci catene: come l'hanno portato via.
- 🌐 Un'inchiesta dell'Associated Press descrive la pressione americana sugli alleati perché scelgano fra il blocco Pax Silica e la World AI Cooperation Organization cinese: chi aderisce a entrambi rischia lo status di partner affidabile.
- 🕵️ Nvidia sotto doppia pressione: un'indagine sulla concorrenza e l'inchiesta del New York Times su una presunta spia vicina ai vertici.
🧭 Il filo di questa settimana
Il numero 20 chiudeva su due registri che si riempivano insieme: il rendiconto finanziario e l'archivio della fiducia. Questa settimana se n'è aperto un terzo, ed è quello che decide gli altri due: il registro dei prezzi.
Per tre anni il prezzo dell'AI l'ha fatto chi compra — round privati, impegni pluriennali, lettere d'intenti. Da questa settimana comincia a farlo chi vende: un indice che perde il 2,86% in una seduta, un round che si accorcia di dieci miliardi in otto giorni, un prospetto che mette i conti veri sotto gli occhi di tutti e lascia in bianco la casella della valutazione. Non perché non la sappiano: perché adesso la decide il mercato.
Date da segnare: i conti di Apple il 2 novembre, la Fed del 9 dicembre, il 15 novembre per la consultazione cinese sull'export — e, in mezzo, il debutto di ANT.
La cifra da ricordare è 59: il punteggio con cui Gemini 4 Carbon ha preso la vetta mercoledì, e che qualcun altro si riprenderà prima di Natale. I modelli migliorano ogni due settimane; i data center si ammortizzano in sei anni. Tutto il resto, compreso il prezzo, viene da lì. 🎯
Alla settimana prossima. 👋