L'intelligenza artificiale continua a riscrivere le regole del gioco. Tra cause legali, macchine capaci di apprendere da sole e attacchi informatici da miliardi di dollari, questa settimana ha reso chiara una cosa: il futuro digitale si sta sviluppando più in fretta delle leggi che dovrebbero regolarlo.
OpenAI nel mirino: la tempesta del copyright su Sora
OpenAI è di nuovo sotto la lente per quella che alcuni analisti definiscono "la più grande violazione di copyright della storia."
La controversia ruota attorno a Sora, il generatore video dell'azienda in grado di produrre scene fotorealistiche complete di audio.
Inizialmente OpenAI aveva chiesto ai detentori dei diritti — da Disney a Marvel — di fare opt out se non volevano che i loro contenuti fossero usati nei dataset di addestramento. Dopo un'ondata di reazioni negative, l'azienda è passata a un modello opt-in.
Dietro il dramma legale se ne nasconde uno tecnico: generare video lunghi è possibile, ma il costo computazionale cresce in modo esponenziale — una sfida che si misura in miliardi di GPU.
L'ascesa del "club dei mille miliardi di token"
Un grafico interno trapelato ha rivelato i 30 principali clienti di OpenAI, ognuno dei quali ha superato i mille miliardi di token elaborati. Tra loro: Duolingo, Notion, Shopify e Salesforce.
Il token è ormai la nuova unità di misura del potere digitale — non gli utenti, non i dati, ma la capacità linguistica. L'AI è diventata ufficialmente un'infrastruttura industriale, con i token come nuovi kilowatt.
Agenti autonomi: Google e Musk si sfidano
Google va avanti con Gemini Computer Use, una funzione che permette alla sua AI di "vedere" il browser, ragionare e agire in autonomia. È un passo importante verso l'automazione cognitiva — e anche rischioso. Una singola allucinazione potrebbe tradursi in un clic sbagliato, un file perso o un bonifico indirizzato male.
Elon Musk risponde con Grok, presentando Grokipedia: una versione verificata e resistente ai bias di Wikipedia. Musk rilancia anche la propria visione sull'AI: "1 miliardo di chip, 1 terawatt di potenza e 100 milioni di robot." A seconda del punto di vista, è futurismo audace oppure megalomania high-tech.
Google reinventa la ricerca
Mountain View sta testando un'esperienza di ricerca generata dall'AI su base opt-in. L'obiettivo: sfuggire a un web dominato da SEO e clickbait.
Ma la grande domanda resta aperta: un modello linguistico che si limita a completare token può davvero capire ciò che legge? Il rischio è che la nuova ricerca finisca per parafrasare internet, non per ripensarlo.
Apple rallenta mentre OpenAI accelera
Mentre OpenAI corre per rendere ChatGPT l'interfaccia universale tra uomo e macchina, Apple preme il freno. La nuova Siri è stata rinviata — un raro gesto di prudenza in un settore ossessionato dalla velocità. Nella frenesia AI attuale, la pazienza potrebbe essere l'innovazione più audace di tutte.
Finanza e cybersicurezza: il fattore umano colpisce ancora
Bybit e la rapina da 1,5 miliardi di dollari
Un furto record da 1,5 miliardi di dollari ha colpito l'exchange di criptovalute Bybit. Non è stato un difetto della blockchain, ma un errore umano.
Gli hacker hanno usato tecniche di ingegneria sociale per ottenere sei firme digitali da dirigenti dell'azienda, sbloccando così i cold wallet.
Il Bitcoin è crollato del 20% in poche ore, ma l'intervento rapido di altri exchange e dei fondi assicurativi ha impedito il contagio. La lezione: la blockchain è sicura, le persone no.
Goldman Sachs mette in guardia da una bolla tech
Il CEO di Goldman, David Solomon, ha lanciato l'allarme: una correzione di mercato potrebbe arrivare entro due anni.
I ricavi delle Big Tech restano solidi, ma il private equity vacilla: i fondi comprano aziende a debito e faticano a rivenderle con profitto. Il boom dell'AI potrebbe essere la prossima bolla dot-com travestita.
Mercati e fusioni: dagli ETF su Bitcoin alla nuova casa di Arduino
Il Regno Unito ha revocato il divieto sugli ETF su Bitcoin, segnando una tappa importante per l'integrazione delle crypto nella finanza tradizionale.
Nel frattempo, Qualcomm ha acquisito Arduino, l'icona italiana dell'open hardware, e il co-fondatore di Revolut, Nick Storonsky, ha lasciato Londra a causa delle riforme fiscali. I grandi patrimoni tornano a seguire il sole — verso Dubai, verso l'Italia, ovunque l'innovazione incontri tasse basse.
Vita digitale: tra nostalgia e caos
Patente digitale: comoda ma controversa
La nuova patente digitale italiana tramite l'app IO solleva interrogativi sulla privacy.
La polizia può scansionare il codice QR direttamente attraverso il parabrezza, senza toccare il telefono. Gli esperti consigliano comunque di salvare il codice sulla schermata di blocco — un piccolo accorgimento per proteggere un grande insieme di dati.
Scuole nel mirino per i registri elettronici con pubblicità
Genitori e insegnanti protestano contro i registri elettronici scolastici che includono pubblicità, mini-giochi e cookie di tracciamento.
Il ministro dell'Istruzione Valditara propone un registro digitale gestito dallo Stato per porre fine all'influenza commerciale sulle piattaforme dell'istruzione pubblica.
Guai hardware: DVD che si degradano e stampanti ribelli
Warner Bros ha ammesso che i DVD prodotti tra il 2006 e il 2008 soffrono di degrado fisico. La sostituzione è promessa — se esistono ancora copie disponibili.
Allo stesso tempo, Brother affronta le proteste per un aggiornamento firmware "silenzioso" che disabiliterebbe le cartucce d'inchiostro di terze parti. L'azienda smentisce, ma gli utenti non ci credono.
L'Internet Archive rischia l'estinzione legale
Le principali etichette discografiche stanno facendo causa all'Internet Archive per il suo Great 78 Project — una raccolta di registrazioni dei primi del Novecento.
Chiedono 150.000 dollari per ogni disco digitalizzato, una mossa che potrebbe cancellare la più grande biblioteca pubblica di storia digitale al mondo. Il caso mette la conservazione culturale contro i diritti aziendali — e la storia potrebbe non vincere.
Ritorno al passato: Digg e Verdansk sono tornati
Il web si fa nostalgico. Digg.com, il primo aggregatore di notizie, è tornato online. E Call of Duty riporta in vita la leggendaria mappa Verdansk.
A volte il futuro assomiglia molto al passato — solo che gira su server più veloci.