Come la teoria mimetica di un accademico francese è diventata la bussola intellettuale dell'investitore più influente del tech
C'è un filo sottile, quasi invisibile, che attraversa alcune delle decisioni più dirompenti degli ultimi trent'anni nel mondo della tecnologia e degli investimenti. Un filo che non parte da un algoritmo, da un incubatore o da una conferenza di Stanford, ma da un'aula universitaria dove un accademico francese dal pensiero radicale spiegava perché gli esseri umani non sanno davvero cosa vogliono.
Quel professore era René Girard. Il suo allievo più famoso è Peter Thiel.
Chi era René Girard
René Noël Théophile Girard (25 dicembre 1923 – 4 novembre 2015) è stato un accademico francese noto principalmente per lo sviluppo della teoria mimetica, che postula che il desiderio umano sia fondamentalmente imitativo, portando alla rivalità, alla violenza e al meccanismo del capro espiatorio come fondamenta di religione e cultura. Wikipedia
Non era un filosofo in senso canonico. Era uno studioso di letteratura comparata che aveva trovato nelle grandi opere narrative — Proust, Dostoevskij, Shakespeare, la Bibbia — un'unica verità trasversale: i nostri desideri non sono nostri; vogliamo quello che altri vogliono. Questi desideri mutuati da altri portano alla competizione e alla violenza. Il conflitto umano non è causato dalle differenze tra le persone, ma piuttosto dalle loro somiglianze. Il Post
La sua carriera è rimasta per decenni ai margini del grande pubblico. Girard non è mai diventato un nome familiare come il suo contemporaneo Harold Bloom, che negli anni Novanta era transitato dall'alta teoria alle critiche culturali di massa. Girard non era un intellettuale pubblico; era un accademico tranquillo, ma di influenza profonda: il Velvet Underground, non i Beatles. Air Mail
Eppure, dieci anni dopo la sua morte, il suo pensiero è ovunque.
La teoria che spiega tutto: il desiderio mimetico
Il cuore della teoria girardiana è semplice e destabilizzante al tempo stesso. Girard descriveva il "desiderio mimetico" come il fondamento della sua teoria: "L'uomo è la creatura che non sa cosa desiderare, e si rivolge agli altri per deciderlo. Desideriamo quello che gli altri desiderano perché imitiamo i loro desideri." Cyb3rSyn Labs
Tra chi desidera e l'oggetto desiderato si frappone un terzo elemento chiamato da Girard "mediatore", che rappresenta il modello imitato. Girard distingue tra "mediazione interna" — quando la distanza tra il soggetto desiderante e il modello è minima, tanto da innescare una possibile rivalità — e "mediazione esterna", quando la distanza tra i due è estesa nel tempo e nello spazio. Rivista Palomar
Il problema sorge quando il mediatore è vicino. Se siamo in due a desiderare la stessa cosa, diventiamo automaticamente rivali. Ma a essere imitata è anche la rivalità stessa, che si diffonde in modo circolare arrivando a coinvolgere tutta la società. L'oggetto della contesa perde quasi di valore e viene sostituito dal desiderio di prevaricazione. Il Post
La soluzione storica a questa spirale violenta? La folla sceglie arbitrariamente un unico individuo ritenuto responsabile e lo annienta: questa è la teoria del capro espiatorio. Il Post Per Girard, questo meccanismo è alla radice di ogni religione arcaica, di ogni sacrificio rituale, di ogni dinamica politica populista.
Thiel a Stanford: l'incontro che cambia tutto
Durante i suoi anni a Stanford, Thiel cadde sotto l'influenza della teoria mimetica di Girard e della sua scoperta del capro espiatorio culturale, elementi che plasmarono in modo fondamentale la sua comprensione della natura umana e del business. Mimetic Theory
L'impatto fu immediato e radicale. Riflettere su quanto le persone diventino inquietantemente gregarie in così tanti contesti diversi — la teoria mimetica ti costringe a pensarci, ed è una conoscenza generalmente soppressa e nascosta. Come investitore e imprenditore, ho sempre cercato di essere contrarian, di andare controcorrente, di identificare opportunità nei luoghi dove le persone non guardano. Lukeburgis — ha dichiarato Thiel pubblicamente.
Da Girard a Facebook: il milione di dollari del desiderio imitativo
Il momento più emblematico di questa influenza riguarda un investimento che ha cambiato la storia del capitalismo tecnologico. Thiel ha dichiarato di aver effettuato il suo cruciale investimento iniziale in Facebook basandosi sulla teoria mimetica di Girard sul desiderio imitativo, che secondo Thiel spiega il successo dirompente delle piattaforme social media. The Society Pages
Più precisamente: Thiel ha fornito a Facebook il suo primo investimento da 500.000 dollari perché vedeva le teorie del professor Girard venire validate nel concetto di social media. The Society Pages
Non era un intuizione vaga. Era una tesi filosofica applicata al venture capital: se il desiderio umano è fondamentalmente imitativo, allora una piattaforma che struttura e amplifica il confronto imitativo su scala globale diventerà inevitabilmente enorme. Facebook era la materializzazione industriale della teoria girardiana.
Zero to One: Girard senza citare Girard
Nel 2014, Thiel pubblica Zero to One, il manifesto intellettuale per chiunque voglia costruire qualcosa di nuovo. Il libro non menziona Girard nemmeno una volta, ma è chiaramente permeato dalla teoria mimetica dall'inizio alla fine. Thiel temeva che le persone avessero meccanismi di autodifesa contro alcuni di questi concetti. The New Inquiry
Il messaggio centrale del libro — evita la competizione, costruisci monopoli, vai da zero a uno invece di da uno a n — è una diretta applicazione del pensiero girardiano. Thiel usa questa dinamica autorinforzante tra mimesi e rivalità per argomentare che la competizione, attraverso la mimesi, ha un effetto omogeneizzante. Più competitivo è il mercato, più le aziende finiscono per copiarsi e produrre prodotti indistinguibili. UnHerd
La soluzione proposta è la stessa che Girard suggeriva per l'individuo: uscire dalla logica imitativa. Non competere, dominare.
Il paradosso: monetizzare ciò che si critica
Qui la storia diventa più complessa e intellettualmente onesta richiede di notarlo. Thiel, comprendendo le intuizioni di Girard sul fatto che il desiderio umano sia fondamentalmente imitativo, ha effettivamente investito in un'azienda che industrializza e monetizza il preciso meccanismo psicologico che altrove critica intellettualmente. Stephen Diehl
Savvy enough to know Facebook would be huge, Thiel was equally aware the platform would be fueled by what Girard — following Pascal — called "divertissement": the thousand-and-one ways human beings find to avoid the existential crossroads. Salmagundi Magazine Lo sapeva, e ci investì comunque.
Questo non è necessariamente ipocrisia. È la tensione autentica tra comprensione intellettuale e azione strategica — una tensione che Girard stesso riconosceva quando diceva che quasi nessuno è davvero consapevole dei propri limiti nella comprensione della mimesi.
Imitatio e il progetto intellettuale
L'influenza di Girard su Thiel non si è fermata agli investimenti. Thiel finanzia un istituto, Imitatio, dedicato a supportare la ricerca basata sulle teorie di Girard. The New Inquiry Un'istituzione privata che cerca di tenere viva e diffondere un corpus teorico altrimenti confinato all'accademia.
Thiel ha dichiarato in un'intervista alla Hoover Institution: "Sospetto che quando la storia del XX secolo verrà scritta, nel 2100, Girard sarà visto come uno dei grandi intellettuali." Frieze
L'eredità ambivalente: JD Vance e la politica
La ricezione odierna di Girard attraverso Thiel non è priva di critiche. Thiel's profound engagement with Girard's work has been instrumental in shaping his worldview, yet he selectively twists Girardian concepts in ways that distort their original meaning. This extends beyond Thiel to figures like his political protégé, J.D. Vance. Salmagundi Magazine
Thiel sembra dimenticare la tesi di Girard secondo cui il conflitto è legato alla mimesi. Thiel sembra concepire uno "scontro di civiltà" tra nemici ideologicamente differenziati, mentre la Teoria Mimetica troverebbe rivali mimetici il cui conflitto deriva dal voler le stesse cose, che diventano più simili quanto più combattono. UnHerd
Perché questa storia conta oggi
Dieci anni dopo la sua morte, Girard è ovunque — profilato sul Financial Times, analizzato nei podcast politici, presentato in serie di conferenze YouTube da uomini in abiti sartoriali. UnHerd
Ma l'ascesa di Girard nella cultura popolare passa quasi interamente attraverso Thiel. E questo crea un problema di fondo: il peso che molti attribuiscono alle opinioni di Thiel è maggiore del valore attribuito ai migliaia di studiosi e persone riflessive nel mondo che stanno assimilando la teoria mimetica nelle loro vite — se ne sono addirittura consapevoli. Lukeburgis
La teoria mimetica è uno strumento potente per capire i social media, la competizione aziendale, la politica populista, i meccanismi del capro espiatorio nella cultura della cancellazione. Non appartiene a una corrente politica. È uno specchio, non un programma.
Peter Thiel ha avuto il merito — raro tra i miliardari — di leggere davvero un filosofo difficile e di applicarne le intuizioni al mondo reale. Ha avuto il limite — comune a molti grandi lettori — di usarlo selettivamente, piegandolo alle proprie tesi.
Il pensiero di Girard merita di essere letto in prima persona. Il punto di partenza è La violenza e il sacro (1972) e Il capro espiatorio (1982), entrambi editi in italiano da Adelphi. Per chi preferisce una porta d'ingresso più contemporanea, Wanting di Luke Burgis (2021) è la guida accessibile definitiva.