Ciao! 👋 Sette giorni fa chiudevamo dicendo che a dettare il tono dei mercati non era più l'intelligenza artificiale, ma il costo del debito. Questa settimana l'AI si è ripresa il microfono nel modo più fragoroso possibile — e ha poi passato quattro giorni a mostrare quanto quel primato sia scomodo da tenere. ☕️
Perché la notizia non è che Nvidia ha pubblicato il trimestre più grande mai visto in un'azienda di semiconduttori. È che negli stessi sette giorni i suoi clienti più importanti hanno annunciato di volersene liberare, l'antitrust le ha fatto ritirare un programma nato a luglio, e lei ha firmato un assegno da quasi 13 miliardi per comprarsi la piazza del software aperto.
Non è la settimana di un monopolio tranquillo. È quella di un centro di gravità che comincia a sentire la forza centrifuga.
🏔️ 96,2 miliardi in un trimestre

Il 26 agosto, dopo la campana, Nvidia ha chiuso il trimestre fiscale con 96,2 miliardi di ricavi, +106% sull'anno, contro i 92,17 attesi. Utile per azione rettificato a 2,22 dollari (2,10 stimati). Il data center vale 89 miliardi, +117%.
Ma il numero che ha mosso il titolo è la guidance a 108 miliardi per il trimestre in corso, contro i 104,2 del consenso — con una postilla non da poco: quella previsione non incorpora alcun ricavo da compute per data center in Cina. 🇨🇳
Il giorno dopo il titolo è salito dell'8,7%, trascinando l'S&P 500 a 7.731 punti e il Nasdaq dell'1,5%, con code lunghe nel software (Okta +28%, Salesforce +22%).
Una guidance a 108 miliardi che esclude per intero il mercato cinese non è prudenza contabile: è una dichiarazione politica. Nvidia sta dicendo che il pezzo di mondo più conteso non è più nei suoi modelli — e che i numeri reggono lo stesso.
Poi, nell'ordine, sono successe altre quattro cose:
- 🛒 27 agosto — accordo per acquisire Hugging Face, la piazza dei modelli open source, per circa 12,9 miliardi. Non è ancora una firma definitiva e può saltare. A fine 2025 Nvidia aveva offerto 500 milioni per una quota a valutazione 7 miliardi, e si era sentita dire di no.
- 💸 24 agosto — i server con i chip Vera Rubin e Grace Blackwell rincarano di oltre il 15% (punte al 17%) per le consegne dal 2027. La causa non è il margine: è il prezzo delle memorie.
- 🚫 28 agosto — congelato l'«AI Compute Partnership», il programma di luglio che copriva i costi dei cloud più piccoli in cambio del 50% dei loro ricavi eccedenti. Chiuso in meno di due mesi per timori antitrust.
- 💰 24 agosto — trattativa per entrare in Perplexity sopra i 30 miliardi di valutazione, +50% in un anno.
Nvidia sta usando il trimestre record per comprare tutto ciò che sta a monte e a valle del chip, mentre il regolatore le toglie lo strumento più aggressivo e il costo delle memorie le arriva addosso comunque.
🔧 E i clienti annunciano il chip fatto in casa

Il 25 agosto — il giorno prima della trimestrale — OpenAI ha annunciato che il suo primo processore AI, sviluppato con Broadcom e battezzato «Jalapeño», ha superato le GPU Nvidia nei test interni. Secondo Richard Ho, a capo della divisione chip, contro la GB300 risulterebbe fino a 1,9 volte più efficiente e 3,6 volte più veloce. 🌶️
Sono numeri dichiarati da chi li ha prodotti, su test scelti da lui: vanno presi con le pinze. Il segnale non è il benchmark, è chi lo pubblica e quando.
🇨🇳 Lo stesso giorno Xiaomi ha presentato lo Xring O3 (3 nanometri TSMC, 24 miliardi di transistori) e soprattutto il D100, il chip per la guida autonoma che dal 2027 sostituirà Nvidia sulle sue auto.
Sommiamo: i server rincarano dal 2027, il cliente più grande dice di avere in casa qualcosa di più veloce, il cliente cinese fissa il 2027 come data del divorzio. Tre eventi indipendenti, tutti puntati sullo stesso trimestre.
Il rischio non è che qualcuno costruisca una GPU migliore. È che ai tre-quattro clienti principali basti costruirne una abbastanza buona per il proprio carico di lavoro — perché quei clienti sono metà del fatturato, e un acceleratore su misura non deve battere il mercato: deve battere il preventivo.
🦅 Warsh porta il falco a Jackson Hole

Il 28 agosto, al suo primo discorso a Jackson Hole, il presidente della Fed Kevin Warsh si è detto «colpito» dalla forza dell'economia, ma sull'inflazione i dati recenti «non mi dicono che le tendenze di fondo siano migliorate in modo significativo». Traduzione: potrebbe servire alzare i tassi. Si è fermato prima di annunciarlo per settembre, evitando ogni forward guidance — ma il mercato obbligazionario ha capito.
📊 I dati della settimana gli danno ragione:
| Data | Dato | Valore |
|---|---|---|
| 26 ago | PCE «core» di luglio | 3,3%, invariato |
| 26 ago | PCE generale | 3,7%, dal 3,6% |
| 26 ago | Spesa dei consumatori | ferma |
| 27 ago | PIL 2° trim., 2ª stima | +1,5% |
| 27 ago | Sussidi di disoccupazione | 203.000, sotto le attese |
Inflazione di fondo ferma da mesi, lavoro che non si incrina, crescita positiva: lo scenario in cui la parte falco del FOMC — già a tre dissensi nei verbali di luglio — vince la discussione.
📉 La settimana chiude comunque in rialzo. Venerdì 28, dopo Warsh, l'S&P 500 cede lo 0,25% a 7.711,76 e il Nasdaq lo 0,52%. Il tonfo è Marvell, -10%: ricavi +37% e outlook alzato, ma le previsioni di lungo periodo legate all'accordo con Google hanno deluso. Bene invece Salesforce (+25,6% di ricavi) e CrowdStrike; malissimo DICK'S Sporting Goods, -30% in una seduta, il peggior giorno della sua storia.
Non è un'economia unica: è un'economia dove il capex tecnologico corre e il consumatore si ferma.
⚖️ «La sicurezza nazionale non è un assegno in bianco»

La notizia più importante della settimana per chi costruisce modelli, e la meno commentata, è arrivata il 28 agosto da un tribunale della California del Nord.
La giudice Rita Lin ha dichiarato illegittima la messa al bando di Anthropic dal Pentagono come «rischio per la catena di approvvigionamento», ordinando di revocare tutte le direttive contro l'azienda. In 59 pagine stabilisce che i funzionari hanno agito per ritorsione, violando il Primo Emendamento e negando il giusto processo del Quinto.
Anthropic aveva fatto causa a marzo, dopo che i negoziati erano saltati sulle regole d'uso: l'impiego di Claude per la sorveglianza domestica e per i sistemi d'arma autonomi. Il Pentagono, scrive la sentenza, voleva «fare della società un esempio pubblico».
«L'invocazione vuota della sicurezza nazionale non è un assegno in bianco per punire e vendicarsi dei critici del governo.»
Perché conta oltre il caso singolo: è la prima volta che un tribunale americano stabilisce che i limiti d'uso che un'azienda di AI impone ai propri modelli sono discorso protetto, e che escluderla dagli appalti per averli difesi è ritorsione incostituzionale. Fino a mercoledì la domanda «cosa succede a un laboratorio che dice di no al governo» aveva solo una risposta commerciale. Ora ne ha una giuridica.
🔓 I «pensieri» cifrati si rileggono in chiaro

Questa arriva da una newsletter tecnica della settimana e merita più spazio di quanto ne abbia avuto in giro. 📬
Quando un modello ragiona produce tre testi: la risposta, il breve blocco «thinking» che vedete scorrere, e la traccia completa che non vedete mai — dove stanno le ipotesi scartate, l'output grezzo degli strumenti, i dati dell'utente e i segreti della sessione. I provider la nascondono per motivi commerciali (una traccia insegna il metodo, non solo il risultato) e di sicurezza. Ma serve al turno dopo, e le API sono stateless: così OpenAI, Anthropic e Google la cifrano e la restituiscono al client, che la rimanda indietro ogni volta.
🧨 Ad agosto un gruppo di MATS Research, ELLIS Tübingen e Max Planck ha verificato se quei blocchi tengano. No.
La crittografia funziona: il problema è che l'involucro autentica il contenuto del blocco, non il contesto in cui è stato prodotto. Account e conversazione d'origine non sono fra i campi autenticati, quindi un blocco valido resta valido ovunque — anche su un altro modello della stessa famiglia. Da lì l'attacco:
- si fa una domanda normale al modello grande e si tiene il blocco cifrato, buttando la risposta;
- si apre una chat con il modello piccolo della stessa famiglia;
- gli si passa il blocco e gli si chiede di trascriverlo;
- il modello piccolo stampa il ragionamento del grande in chiaro.
Il modello grande è stato interrogato una volta sola, con una domanda innocua: il suo addestramento a rifiutare non è mai entrato in funzione. Funziona perché l'anti-distillazione sta sui modelli di punta, mentre i fratelli minori ne ricevono molto meno. La sicurezza di una famiglia vale quanto il suo membro meno protetto.
📂 Su 6.708 sessioni agentiche pubbliche prese da GitHub e Hugging Face, decodificando 315.320 blocchi:
| Cosa | Quante |
|---|---|
| Chiavi API | 62 |
| Password | 33 |
| Token di accesso | 24 |
| Chiavi private | 7 |
| Sessioni con almeno una fuga | 328 |
Il punto che fa più male: chi pubblica quelle sessioni ripulisce il testo in chiaro e non può ripulire i blocchi cifrati perché non riesce a leggerli nemmeno lui. Anche con una sanificazione perfetta, quelle 62 chiavi API sarebbero rimaste lì.
🎯 C'è di peggio: un blocco può contenere istruzioni. In una dimostrazione, un blocco con l'ordine di caricare file PowerPoint su un indirizzo esterno è stato innestato in una conversazione con una richiesta di editing slide del tutto scollegata — e lo script ha aggiunto la slide e caricato la presentazione.
La correzione più economica esiste: mettere l'identificativo dell'account fra i dati autenticati e rifiutare i blocchi che non corrispondono al chiamante. Chiude il vettore senza storage lato server.
💳 Il 43% ha sforato il budget AI. Solo l'8% frena
Un sondaggio su 101 responsabili tecnici dice che il 43% ha già sforato il budget AI del 2026 e che solo l'8% mostra qualche esitazione ad andare avanti. La causa non è il prezzo dei modelli: è che nessuno sa cosa sta girando. Solo il 5% fra CIO, CISO e CTO si dice sicuro di sapere quali strumenti generati con l'AI siano in produzione, e i flussi agentici consumano — secondo Gartner — dalle 5 alle 30 volte più token per compito. La reazione più diffusa a un rincaro non è tagliare, ma consolidare su meno fornitori (32%). 📈
🪞 Il rovescio: secondo la CNBC il 53% dei lavoratori americani teme che l'AI renda il proprio ruolo meno necessario. Le aziende sforano i budget perché non hanno visibilità su cosa gira; i lavoratori hanno paura perché non hanno visibilità su cosa verrà automatizzato. Stessa opacità, due lati della stessa scrivania.
📌 In breve
- 👧 Meta ha chiuso con 18 miliardi e 48 attorney general il processo sui danni ai minori: due ore al giorno di limite predefinito sotto i 18 anni, tetto rigido e stop alle notifiche in orario scolastico. La cifra fa titolo, ma a cambiare l'azienda sono i due punti sul prodotto — toccano il tempo speso, la metrica su cui poggia tutta la pubblicità.
- 🚧 Dal 23 agosto sono in vigore i dazi americani al 50% su ~20 miliardi di beni canadesi. Carney ha sospeso i negoziati e prepara la rappresaglia dall'8 settembre. Insieme alla stretta su Teheran, è ciò che ha spinto l'oro ai massimi da maggio.
- 📱 Apple: keynote il 9 settembre, atteso il primo iPhone pieghevole. Il 25 agosto aveva già aggiornato a sorpresa i desktop — Mac Studio con M5 Ultra e Mac mini con l'inedito M6 a 2 nanometri.
- 📢 OpenAI ha acceso la pubblicità in ChatGPT partendo dall'India, sui piani Free e Go.
- 🪦 Amazon chiude Mechanical Turk il 30 settembre dopo 21 anni: la piattaforma che Bezos chiamava «intelligenza artificiale artificiale» muore per mano di ciò che ha addestrato.
- 🎬 Alibaba ha lanciato Wan3.0 (video fino a 30 secondi) il giorno dopo aver raccolto 80 miliardi di dollari di Hong Kong.
- 🤖 La robotica di XPeng ha raccolto oltre 900 milioni a una valutazione di 6,3 miliardi: il più grande round dell'AI «incarnata» cinese.
- 🔌 Nel Regno Unito hacker legati all'Iran hanno spento per quattro giorni un piccolo impianto elettrico: sarebbe la prima volta.
- 🎙️ Google ha rilasciato Gemini 3.5 Transcribe: latenza sotto il secondo, file fino a un'ora, oltre 85 lingue.
🧭 Il filo di questa settimana
Sette giorni fa il tema era che la spesa vera stava dove nessuno la contava. Questa settimana è più stretto e più scomodo: il momento di massima forza di un'azienda coincide con quello in cui tutti si organizzano per non dipenderne.
Nvidia ha appena stampato il trimestre più grande della storia dei semiconduttori. Negli stessi sette giorni: il cliente più importante ha annunciato un chip che dichiara più veloce delle sue GPU; un grande cliente cinese ha fissato il divorzio al 2027; l'antitrust le ha fatto ritirare in meno di due mesi il programma che teneva legati i piccoli cloud; le memorie l'hanno costretta ad annunciare un rincaro del 15%. E la risposta è stata comprarsi la piazza del software aperto per 12,9 miliardi.
C'è una lettura ottimista — un'azienda che si estende oltre il silicio prima che il silicio diventi una commodity — e una meno: che 96,2 miliardi in un trimestre siano esattamente il numero che convince tre o quattro clienti molto ricchi a mettersi in proprio.
Non si escludono. Di solito arrivano insieme, e sempre in quest'ordine. ⚡
Alla settimana prossima. 👋