Buon sabato! 👋 Questa settimana il mondo tech ha vissuto di scosse: un modello open source cinese che fa tremare Wall Street, due colossi americani che si fanno causa, l'Europa che apre un fronte regolatorio nuovo e un gigante del software che licenzia decine di migliaia di persone per finanziare l'infrastruttura AI. Mettetevi comodi, si parte. ☕️
🌪️ Kimi K3: il modello cinese che ha fatto tremare la Silicon Valley
Il 16 luglio Moonshot AI ha rilasciato Kimi K3, un modello open-weight da 2,8 trilioni di parametri con una finestra di contesto da 1 milione di token e una nuova architettura di attenzione ("Kimi Delta Attention") pensata per decodificare più velocemente. Risultato: nel giro di pochi giorni ha scalato la Frontend Code Arena, superando sia Claude che GPT-5.6 Sol e diventando il primo modello cinese in cima a una classifica di coding così seguita — primo in sei categorie su sette.
📉 L'effetto collaterale non è passato inosservato: l'annuncio ha innescato un mini sell-off sui titoli AI e sui semiconduttori, con Nvidia, AMD e Intel tutte in calo nella stessa giornata. Il messaggio implicito per gli investitori: il vantaggio dei laboratori occidentali sull'open source non è più scontato, e i modelli "buoni abbastanza e gratis" continuano a comprimere i margini di chi vende accesso via API.
⚖️ Apple contro OpenAI: la causa dell'anno sui trade secret
Il 10 luglio Apple ha depositato una causa clamorosa contro OpenAI (e contro io Products, la startup di hardware fondata da Jony Ive e acquisita da OpenAI), accusando l'azienda di aver rubato segreti industriali per costruire i suoi dispositivi AI. Al centro delle accuse ci sono due ex dipendenti Apple oggi in OpenAI: Tang Tan, ex vicepresidente del design prodotto, e Chang Liu, ex ingegnere elettrico — quest'ultimo accusato di essersi tenuto un laptop aziendale e di aver avuto accesso al computer di un ex collega dopo l'uscita.
🕵️ Tra i dettagli più piccanti: Tan avrebbe usato i nomi in codice interni di Apple per riconoscere durante i colloqui i candidati che avevano lavorato sui progetti giusti. OpenAI, tramite un portavoce, ha respinto le accuse: "non abbiamo interesse ai segreti industriali di altre aziende". Il caso arriva proprio mentre OpenAI si prepara a lanciare i suoi primi dispositivi hardware — e promette di essere uno dei processi tech più seguiti dell'anno.
🇪🇺 Bruxelles apre Android e Search all'AI dei rivali
Sempre il 16 luglio, la Commissione Europea ha emesso due decisioni vincolanti nell'ambito del Digital Markets Act che obbligano Google a:
- dare agli assistenti AI concorrenti accesso a 11 funzioni di Android, incluse le attivazioni vocali oggi riservate a "Hey Google";
- condividere dati di ricerca anonimizzati con OpenAI e altri chatbot che offrono funzioni di search.
📅 Le scadenze: dataset pronto entro novembre 2026, offerta di pricing entro gennaio 2027, regole pienamente operative da luglio 2027. I beneficiari più ovvi sono OpenAI e Anthropic, i cui assistenti potrebbero presto "pilotare" uno smartphone Android per conto dell'utente — ma occhio anche a Mistral, il laboratorio AI europeo più vicino alla frontiera, che con questa apertura guadagna terreno che oggi non ha.
🏗️ Oracle taglia 30.000 posti per finanziare Stargate
Continua la fase finale dei licenziamenti Oracle avviati a marzo: fino a 30.000 posizioni tagliate per liberare capitale da destinare al progetto Stargate, la joint venture da 500 miliardi di dollari con OpenAI e SoftBank per costruire data center AI negli Stati Uniti. La co-CEO Safra Catz l'ha definita "una riallocazione generazionale di capitale, dal lavoro di consulenza intensivo di persone verso l'infrastruttura AI intensiva di GPU" — parole a cui il senatore Bernie Sanders ha risposto parlando di "un caso da manuale di avidità aziendale travestita da strategia AI".
💸 Il conto: circa 6-8 miliardi di dollari l'anno di costi operativi liberati, con un pacchetto di liquidazione (due settimane per anno di anzianità) più magro rispetto agli standard recenti di altri big tech.
📈 Mercati: chip di memoria alle stelle, trimestrali sulle montagne russe
Settimana nervosa su Wall Street. Highlights:
- 💾 SK Hynix ha debuttato al Nasdaq il 10 luglio con un balzo del 13% al primo giorno, mentre Micron ha riportato un trimestre con ricavi +345% a 41 miliardi di dollari, trainati dalla memoria ad alta banda per l'AI. La domanda di DRAM legata all'AI continua a correre più veloce della capacità produttiva — Deutsche Bank stima un gap del 10% quest'anno, destinato ad allargarsi.
- 📉 Le trimestrali dei big tech hanno mosso parecchio l'indice: Alphabet ha perso circa il 7% dopo i risultati, con gli investitori preoccupati per l'aumento della spesa in capex AI, mentre Tesla ha ceduto fino al 14%.
- 🏦 Anthropic intanto avanza verso una possibile IPO: dopo il deposito confidenziale della bozza S-1 alla SEC (1° giugno) e un round Serie H da 65 miliardi di dollari a valutazione 965 miliardi, si parla di un debutto al Nasdaq entro fine 2026 — ma nulla è ancora fissato su prezzo, ticker o data esatta.
🎯 Il succo della settimana
Tre fili conduttori da tenere d'occhio:
- La corsa ai modelli non è più solo americana — Kimi K3 dimostra che l'open source cinese può competere sulla frontiera, non solo inseguirla sul prezzo.
- L'hardware AI diventa un campo di battaglia legale, non solo tecnologico: la causa Apple-OpenAI è un assaggio di quanto sarà conteso il prossimo ciclo di dispositivi "AI-native".
- L'infrastruttura si mangia tutto — capex, layoff, chip di memoria: il collo di bottiglia del 2026 non sono più solo i modelli, è chi riesce a costruire (e finanziare) abbastanza silicio e data center per farli girare.
Alla prossima settimana! 🚀
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